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  • SANITà, PROGETTO COMUNE ALL'ATTACCO: "MAGGIORANZA ARROGANTE ED IRRESPONSABILE"

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    Ieri, 12 luglio 2019, si è tenuto il Consiglio Comunale straordinario sulla Sanità chiesto in data 27 febbraio 2019 dal gruppo consiliare di opposizione “Progetto Comune”. Nonostante l’argomento meritasse un atteggiamento unitario e conciliante nell’interesse di un intero territorio, l’arroganza del Sindaco e della Presidente del Consiglio, tendenti più all’attacco personale che ad un atteggiamento  attivamente propositivo, ha costretto i consiglieri di opposizione ad abbandonare l’aula prima della conclusione del Consiglio stesso. 

    A fronte di un ordine del giorno che prevedeva  la discussione sulla Sanità altosangrina alla presenza dei Sindaci del territorio, Caruso ha imposto la votazione su un documento preconfezionato e non condiviso che prescinde totalmente dagli interventi e dalle proposte di integrazione dei consiglieri di opposizione e dei Sindaci invitati e intervenuti. Un documento che nessuno aveva letto. Forse solo Sindaco e Presidente del Consiglio.

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  • SANITà, PROGETTO COMUNE DEPOSITA RICHIESTA UFFICIALE.

    "RITIRATE LA DELIBERA APPROVATA IN CONSIGLIO E CONVOCATE LA COMMISSIONE SANITà. LE PROPOSTE UNITARIE SI CONDIVIDONO, NON SI IMPONGONO."

     

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  • sanità, il consiglio comunale di castel di sangro convocato a l'aquila

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    progetto comune: "fatto positivo che va nella direzione giusta. verificheremo volontà di migliorare la sanità per i cittadini"

    L'incontro convocato lunedì a L'Aquila dall'assessore regionale alla sanità, cui parteciperà l'intero consiglio comunale di Castel di Sangro, è innanzitutto una buona notizia per il territorio, oltre che il riconoscimento del ruolo e dell'impegno che il consiglio comunale della nostra città - pur nella sua dialettica tra maggioranza e opposizione - ha avuto e dovrà avere nella delicata e difficile gestione del tema sanitario. Attendiamo di incontrare l'assessore fiduciosi che si possa aprire una fase di vera e trasparente condivisione con le istituzioni regionali, con l'obiettivo, che crediamo comune, di garantire la salvaguardia ed il potenziamento dell'Ospedale di Castel di Sangro e della sanità sul territorio, da troppo tempo messi in discussione.

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  • Videosorveglianza: Progetto Comune scrive al Comitato Imprenditori

    Al Comitato Imprenditori di Castel di Sangro

    Carissimi,

    da molti mesi nella nostra città si percepisce una crescente esigenza di sicurezza, a seguito dei furti e delle attività criminali che hanno creato un clima di giusta preoccupazione da parte dei cittadini. Come noto, fin da subito abbiamo accolto l'iniziativa, sostenuta con grande determinazione anche dal vostro Comitato, di chiedere la realizzazione di un impianto di videosorveglianza cittadino, con l'obiettivo di contribuire alla prevenzione e alla repressione dei reati. Abbiamo quindi favorito, anche in sede di consiglio comunale, l'adozione delle misure e delle iniziative necessarie ad avviare questo importante investimento, per dare una risposta rapida, concreta ed efficace alle ansie e alle preoccupazioni dei cittadini.

    Il confronto pubblico e politico è stato sempre improntato alla massima condivisione intorno a questo comune obiettivo. Per questo da molti mesi chiediamo all'amministrazione comunale di individuare le risorse economiche necessarie a realizzare l'impianto, non potendo contare, almeno per il momento, né sull'iniziativa da parte della società CPL Concordia né sul finanziamento da parte del Governo. Lo abbiamo fatto convinti di interpretare ancora una volta anche il vostro impegno e il sentimento collettivo di tutti i Castellani.

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società

Lettera al mio Sindaco

Annalisa Garganodi ANNA LISA GARGANO

Caro Sindaco,            
devo ammetterlo. Lei è bravissimo a cogliere opportunità e reperire fondi, tra Masterplan e bandi europei, per costruire ponti, piscine e rotatorie. E se valesse l’equazione +finanziamenti = +benessere Castel di Sangro sarebbe davvero un paese in corsa.      
Ma così non è, purtroppo. I ragazzi, appena possono, lasciano Castel di Sangro per costruire altrove il loro futuro, le nostre strade sono tappezzate di cartelli vendesi e affittasi, la maggior parte degli imprenditori non chiude più per caparbietà che per convenienza e sempre più cittadini perdono soldi e dignità davanti alle slot machine. 

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politica e palazzo

Opere pubbliche: ecco perché il nostro no

Alfredo Fiorittodi Alfredo Fioritto

Ha suscitato qualche perplessità e allarme il nostro voto contrario all’approvazione dell’elenco delle opere pubbliche per i prossimi tre anni presentato dal sindaco Caruso all’ultimo consiglio comunale del 26 aprile. La nostra posizione è stata poi ripresa in un articolo de “il Centro” in cui, forse con un pizzico di malizia, ci si accusa di essere contrari allo sviluppo economico che tali opere porterebbero. Forse occorre chiarire la nostra posizione per evitare le solite strumentalizzazioni da parte della maggioranza.

Primo punto: chi avesse la pazienza di rivedere il video del consiglio (e ce ne vuole tanta) vedrà che la nostra posizione non è di contrarietà alle opere pubbliche ma che, piuttosto, abbiamo espresso perplessità su alcune delle opere presentate che non sono accompagnate da informazioni adeguate sui loro costi una volta realizzate.

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politica e palazzo

Buco TOSAP: ecco il nostro esposto alla corte dei conti

13710513 1755133461422428 8793601836459992680 oA CURA DEL GRUPPO CONSILIARE

 

 

Lo scorso anno, come gruppo consiliare, abbiamo approfondito la questione della riscossione di alcuni tributi da parte del Comune di Castel di Sangro. In particolare abbiamo riscontrato alcune anomalie contabili che, a nostro avviso, hanno procurato un danno erariale al Comune di Castel di Sangro. La vicenda riguarda le procedure di riscossione e accertamento dei tributi relativi alle occupazioni di suolo pubblico (TOSAP).

Abbiamo accertato dagli atti di bilancio una forte differenza tra gli attuali incassi della Tosap e quelli relativi agli anni precedenti, a fronte di una sostanziale omogeneità della base imponibile (si tratta delle riscossioni relative al commercio ambulante nell’area del mercato), abbiamo richiesto chiarimenti agli uffici comunali competenti ottenendo solo documenti e informazioni che riteniamo non sufficienti per un pieno accertamento dell’eventuale danno.

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cultura

Un archivio storico a Castel di Sangro

Raffaella Dell'Erededi Raffaella Dell’Erede
memoria del passato e opportunità per il futuro

Vincenzo Balzano in “La vita di un Comune del Reame, Castel di Sangro” così scriveva nel lontano 1942, descrivendo il luogo natìo: “Si tratta di una piccola città, posta a una delle principali porte degli Abruzzi, di cui poteva facilitare o proibire l’accesso; e un tal fatto principalmente operò nella massa popolare agente e creantesi la propria vita nella formazione dello spirito, del carattere regionale, nella costituzione ideale della Patria. Sapere le vicende del piccolo angolo che ci vide nascere, sapere chi ci ha vissuto prima di noi e per quali virtù, per quali difetti menò la vita ora più felicemente, ora più infelicemente, è cosa desiderata e nel tempo stesso necessaria. Perocché la conoscenza di ciò che più non è, insegna ciò che deve essere; nel senso che apprendere quel che han fatto i nostri maggiori è sapere ciò che dovremo fare noi”. Queste parole incarnano il significato autentico della memoria che, nei Comuni, è rappresentata dall’Archivio. Fonte documentale, scrigno di informazioni, custode di verità passate e monito per il presente: questo è l’Archivio.

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cultura

Giovani: il cyberbullismo non è fantascienza

dinennomancodi milena di nenno e luca manco
Il sondaggio: a Castel di Sangro il 32,35% dei ragazzi ha affermato di esser stato umiliato e il 38,5% di sentirsi “triste ogni tanto”

È difficile ormai parlare di piccole realtà isolate rispetto al resto del mondo. Oggi il web non fa differenza tra un piccolo paese e una grande metropoli: le informazioni si diffondono, purtroppo o per fortuna, con la stessa velocità. Il web unisce tutti, ragazzi e adulti, due generazioni che probabilmente avrebbero ben poco da condividere. È evidente come Internet abbia migliorato e velocizzato le nostre vite, ma talvolta è necessario considerare in parallelo i rischi che si corrono, quando sembra difficile la distinzione tra vita online e vita offline.

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alto sangro, politica e palazzo

OSPEDALE: LA REGIONE CI VUOLE BENE

13710513 1755133461422428 8793601836459992680 oAppello ai politici regionali, al direttore generale Asl, al direttore sanitario, ai direttori di dipartimento

La Regione ci vuole bene. Spesso ospitiamo in Alto Sangro illustri politici che vengono a decantarne le bellezze, la capacità attrattiva, l’economia con un PIL che risulta trainante per l’intero Abruzzo. Fra le “industrie” maggiori del territorio va sicuramente annoverato il turismo invernale che, direttamente o con l’indotto, foraggia l’economia altosangrina e non solo. 

Durante il periodo natalizio il nostro ospedale ha lavorato a pieno ritmo, per usare un eufemismo.
Entrare al Pronto Soccorso significava perdersi tra facce note e meno note che tappezzavano ogni angolo di quel reparto, dove medici ed infermieri correvano incessantemente. Allora a noi, poveri cittadini prestati alla politica, sorge con insistenza una domanda: ma come mai il nostro presidio ospedaliero viene continuamente attaccato da operazioni tese all’impoverimento della struttura?

Ma i politici, quelli veri, quelli importanti, sanno cosa significa avere bisogno di un’assistenza immediata? Forse sì, perché vivono in città. E sanno, questi politici, che in assenza di un ospedale efficiente non solo i cittadini ne pagherebbero le conseguenze ma quegli sciatori, aumentati del 40% quest’anno, avrebbero dubbi a tornare? E quelle gare sportive importanti che fortunatamente si svolgono nei nostri territori non potrebbero esserci senza una struttura ospedaliera adeguata? Ma poi… perché ci lesinano tanto il personale quando i soldi per mettere su questa struttura sono stati versati dal nostro territorio? 11 milioni di euro. Forse ci manca qualche tassello.

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società

Migranti: ne vogliamo parlare ?

Annalisa Garganodi ANNA LISA GARGANO
“Il problema accoglienza c’è e non bisogna negarlo. Ma c’è anche la soluzione, bisogna convincersi a farla propria”.

(Matteo Biffoni, delegato Immigrazione dell’Anci, Associazione nazionale comuni italiani)

Oggi nel nostro comprensorio vivono circa 350 migranti di cui 70 nei due centri di Roccacinquemiglia, 130 nei due centri di Roccaraso, 50 ad Alfedena, 50 a Pescasseroli e circa 45 a Villa Scontrone (il centro di Rionero è stato chiuso da poche settimane). In rapporto ai residenti rappresentano circa il 3% della popolazione locale.

Sono per lo più uomini tra i 16 e i 35 anni provenienti dall’Africa Occidentale (Nigeria, Mali, Ghana, Senegal, Guinea), dal Pakistan e dal Bangladesh. Sono uomini e donne che la Prefettura dell’Aquila ha destinato al nostro comprensorio sulla base di valutazioni puramente quantitative riferite al numero dei posti disponibili.

Ma chi stabilisce i posti disponibili? Chi decide l’apertura o la localizzazione di un nuovo centro? E soprattutto, i centri sono la soluzione al problema dell’accoglienza?

In Italia il sistema dell’accoglienza si articola in Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Una volta entrati in Italia, i migranti vengono sottoposti ad un primo screening sanitario e poi vengono smistati nei Cas, strutture gestite da associazioni o cooperative che vincono un bando della Prefettura, prendono  in affitto un locale o un albergo e garantiscono agli ospiti tre pasti quotidiani e un posto per dormire. Il Comune che li ospita non ha alcuna voce in capitolo.

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politica e palazzo

PRO LOCO

Daniele Marinellidi Daniele Marinelli

EPPUR SI MUOVE...

Parlare di Pro Loco a Castel di Sangro, in una città con una spiccata attitudine al turismo, dovrebbe essere parte di una riflessione sulle iniziative culturali, le manifestazioni e le attività di promozione del territorio. Parlare di Pro Loco a Castel di Sangro significa invece, purtroppo, parlare di bilanci, debiti e banche. La situazione debitoria dell’associazione è fin troppo nota: tanti castellani aspettano da mesi – in alcuni casi da anni – di essere pagati. Progetto Comune da oltre un anno e mezzo propone, inascoltato, di discutere una soluzione possibile.

Di fronte all’irresponsabile attendismo di Caruso, in occasione dell’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato una mozione, chiedendo lo stop ai finanziamenti pubblici. Con straordinario tempismo la Pro Loco, pochi giorni prima della discussione sulla mozione, si è riunita in assemblea, alla presenza di un piccolo gruppetto di iscritti, approvando i bilanci preventivi e i bilanci consuntivi del 2014, del 2015 e del 2016. Seppure il metodo risulti piuttosto singolare, l’approvazione dei bilanci della Pro Loco è da considerare un fatto molto positivo, che da tempo auspicavamo. Si tratta certamente del primo passo necessario per fare un po’ di chiarezza e cercare di ricondurre la vicenda a una condizione di normalità. Abbiamo così chiesto e ottenuto il rinvio della discussione sulla nostra mozione, in attesa di conoscere dati e numeri dei documenti approvati dall’associazione.

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cultura

When the saints go marching in (lights)

Duccio Capannadi Duccio Capanna

I Santi Cosma e Damiano erano due gemelli che pare curassero i malati gratuitamente e che per questo motivo, vattelapesca perché, furono martirizzati da Diocleziano. Da qui forse prese piede l’attuale usanza, da parte di molti medici, di far pagare profumatamente, e spesso anticipatamente, le proprie prestazioni. Ma questa è un’altra storia. Storia più attuale è senz’altro il fatto che i due fratelli, giustamente, vedano il proprio culto diffuso in buona parte d’Italia, soprattutto al centrosud.

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cultura

L'intervista

Duccio Capannadi Duccio Capanna
intervista ad angela caruso.

“La mia intenzione, che ho già anticipato anche ai ragazzi che abbiamo avuto modo di ospitare, è che da questa estate saranno anche loro a condurre questi laboratori. Saranno loro a creare una tipologia didattica da offrire ai bambini più piccoli e accompagnarli in un percorso”. 

Queste parole riassumono in maniera inequivocabile il pensiero di Angela Caruso, dal mese di aprile dello scorso anno alla guida del Museo Civico Aufidenate di Castel di Sangro. L’abbiamo incontrata un venerdì pomeriggio nelle sale del museo, e abbiamo approfittato per rivolgerle qualche domanda.

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alto sangro

Videosorveglianza più vicina, ma quanta fatica!

Daniele Marinellidi Daniele Marinelli

Nel corso del consiglio comunale di lunedì 26 marzo, dopo il pesante scontro consumatosi nella discussione sulle tasse locali (anche quest’anno altissime, a fronte di servizi quasi mai all’altezza delle risorse che vengono prelevate dalle tasche dei castellani), maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità il regolamento per l’utilizzo di impianti di videosorveglianza nel territorio comunale. Si tratta di un primo concreto passo in avanti, condiviso da tutte le forze politiche, verso l’installazione di un sistema di telecamere capace di assicurare un più capillare presidio del territorio. L’esigenza di pubblica sicurezza e di prevenzione dei reati è evidentemente un tema di grande interesse per tutti i cittadini e l’inquietante intensificazione dei furti nelle abitazioni che Castel di Sangro ha conosciuto negli ultimi mesi ha reso questa necessità ancora più attuale e impellente. Banalmente va osservato come la presenza delle telecamere costituisca un deterrente valido ma in alcuni casi non sufficiente ad impedire il perpetrarsi dei reati. Tuttavia si tratta senza dubbio di una decisione importante da parte dell’amministrazione pubblica, volta a dimostrare senza tentennamenti la netta volontà di contrasto ai criminali che troppo facilmente hanno potuto imperversare sul territorio comunale. Altre importanti scelte andranno assunte, a partire dal massimo sostegno possibile alle forze dell’ordine, le cui risorse e i cui organici andrebbero potenziati e rafforzati.

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società

Giovani e lavoro

Annalisa Garganodi ANNA LISA GARGANO
unire i puntini

Tirocini extracurriculari, apprendistato, Servizio Civile, sostegno all’autoimpiego, Bottega Abruzzo. Sono solo alcune delle misure di politica attiva del lavoro indirizzate ai giovani. Sono finanziate dall’Unione Europea con oltre 31 milioni di euro per l’Abruzzo.

Per alcuni, sono state e rimangono un flop. Per altri, possono essere un inizio o, più semplicemente, un’esperienza da mettere nel cassetto e tirare fuori al momento opportuno. Possono essere il modo per costruire un proprio progetto o, più semplicemente, per mettere sulla bilancia quello che si sa fare e quello che il mercato ci chiede di fare. Possono essere il modo per uscire dal gruppo dei NEET, cioè dei giovani che non studiano, non lavorano, non hanno un impiego e neppure lo cercano (in Abruzzo siamo al 27% della popolazione maschile e al 19% di quella femminile, contro il 20% della media nazionale e l’11,5% della media Ue). Possono essere un modo per non darsi per vinti. 

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politica e palazzo

Tra grandi opere e cantine allagate

13710513 1755133461422428 8793601836459992680 oA CURA dEL GRUPPO CONSILIARE.
I Castellani alle prese con le cantine allagate dall'esondazione dello Zittola. E la Presidente del Consiglio scrive una lettera al Sindaco...

Lo avrete letto: qualche giorno fa sul profilo Facebook della Presidenza del Consiglio Comunale è apparso un messaggio della presidente D’Amico, diretto al sindaco Caruso. Nella lettera la Presidente, a seguito dell’ennesima esondazione dello Zittola, chiedeva in maniera accorata la sistemazione immediata dell’argine del fiume, comunicando al Sindaco la volontà di non partecipare alle riunioni del Consiglio fino al termine dei lavori.

Il tema è di quelli veri, che meritano grande attenzione. Non ha nessun senso parlare di grandi opere se i cittadini sono sistematicamente costretti a fare i conti con esondazioni che creano pesantissimi disagi e intollerabili danni economici: da una parte si vagheggia il “sogno” di una piscina comunale e dall’altra si fronteggia l’incubo di cantine e garage allagati.

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alto sangro

Febbre da gioco: Castel Di Sangro maglia nera

Daniele Marinellidi Daniele Marinelli

Ogni anno gli Italiani spendono 96 miliardi di euro per il gioco legale. A fronte di vincite per 77 miliardi, il saldo negativo a carico dei giocatori è di ben 19 miliardi di euro, circa l’1% del Pil. I numeri fotografati dall’agenzia delle dogane e dei monopoli per l’anno 2016 sono da capogiro. In questo quadro molto preoccupante, Castel di Sangro figura tra gli esempi peggiori, conquistando il primato negativo in Alto Sangro e Valle Peligna: nella nostra città la spesa complessiva supera i dieci milioni di euro. Il calcolo pro capite, se possibile, è ancora più inquietante: ogni residente spende per il gioco mediamente 1641 euro all'anno.

Sono numeri in parte condizionati dall’afflusso turistico e dal nostro ruolo di attore principale in ambito di comprensorio;tuttavia, di fronte a cifre così impressionanti, sottovalutare il tema con un’alzata di spalle sarebbe imperdonabile e irresponsabile. Il vorticoso giro d’affari del gioco d'azzardo produce effetti pesantissimi nel cuore vivo delle comunità. Se sconfina il limite del divertimento, come molte volte accade, il fenomeno finisce per generare impoverimento e disperazione. Aggrava situazioni economiche già precarie, lasciando segni indelebili nella vita di tante persone e di tante famiglie; la ludopatia, effetto patologico del vizio del gioco, è una tra le più minacciose droghe del nostro tempo.

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politica e palazzo

UN MARZIANO A ROMA

Alfredo Fiorittodi Alfredo Fioritto

Nel mio piccolo e personale “Pantheon” degli abruzzesi famosi, oltre a Spaventa (Silvio), Croce, Tosti e, ovviamente, Patini un posto speciale e caro ce l’ha Ennio Flaiano. Per diverse ragioni. Personali, perché ne sentivo parlare da bambino da mio padre e dal suo amico Pasquale Scarpitti che lo frequentavano a Roma durante gli studi universitari, ma soprattutto culturali e umane perché ammiro la sua scrittura, semplice ed efficace, e la sua ironia. Cito Flaiano perché sono affezionato a un suo breve e folgorante racconto che si intitola “Un marziano a Roma”. Se non lo avete letto ve lo raccomando, poche pagine ma molto divertenti e allo stesso tempo profonde e poetiche.

È la storia di un marziano, dalle sembianze umane, che atterra, non si sa come e perché, a Roma, a Villa Borghese. Il suo arrivo, che diventa la notizia del giorno, suscita interrogativi, speranze e aspettative: tutto sarà diverso d’ora in poi, il marziano metterà fine alle angherie e inaugurerà un nuovo mondo di pace e giustizia. Tutti vogliono incontrare il marziano: il Papa, il Presidente della Repubblica; diventa l’ospite più ambito dei salotti romani e viene invitato alle feste e alle inaugurazioni. Il racconto mostra come però, col passar del tempo, il marziano diventi uno dei tanti: dalle stelle alle stalle in pochi mesi. Con quel cinismo tipico dei romani (e forse di tutti gli italiani) il grande personaggio viene subito ridimensionato e archiviato in attesa del prossimo. L’ultima scena è, poi, geniale: il marziano, anche lui un po’ deluso e annoiato, vuole ripartire ma scopre che la sua astronave è stata pignorata dai creditori.

Vi chiederete perché vi parlo del marziano. Al di là del valore universale del racconto, mi sono chiesto se, per caso, qualcuno mi abbia scambiato per “Un marziano... a Castello”. Voglio subito rassicurare tutti sul fatto che non mi sono mai sentito, e non mi sento, un marziano: qui sono le mie radici e qui ho passato e passerò parte della mia vita. Le idee e le proposte che io e gli amici e colleghi di Progetto Comune abbiamo messo in campo in campagna elettorale sono ancora tutte valide: non abbiamo mai promesso miracoli ma avanzato proposte concrete e realizzabili per migliorare la qualità della vita e far crescere le opportunità di lavoro.  

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testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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