Create a Joomla website with Joomla Templates. These Joomla Themes are reviewed and tested for optimal performance. High Quality, Premium Joomla Templates for Your Site

politica e palazzo

cari estinti

Raffaella Dell'Erededi Raffaella Dell’Erede

I DEBITI NON MUOIONO

Il cimitero di Castel di Sangro ha avuto la ribalta della cronaca cittadina per eventi funesti, avvenuti in tempi recenti, negli spazi che lo delimitano. Profanazione di tombe e perfino furti in concomitanza con onoranze funebri ne hanno fatto un luogo che non favorisce il raccoglimento e la concentrazione; piuttosto sollecita l’attenzione e la cautela. Anche la mancanza di supporti tecnologici utili al monitoraggio del perimetro cimiteriale favorisce il gesto sacrilego.

Non è tutto qui. Per costruire il nuovo cimitero abbiamo accumulato debiti. Tanti. 1.140.000 euro. Di questi, circa 400.000 saranno recuperati entro l’anno tramite operazioni di bilancio ma, per i restanti 740.000, il problema del reperimento fondi resta. 1.140.000 euro a carico del Comune. E cioè a carico nostro. La stipula del contratto di concessione risale ad un non troppo lontano anno 2000, quando facevano parte del Consiglio Comunale illustri esponenti dell’attuale maggioranza, compreso l’attuale Sindaco. La realizzazione del nuovo cimitero sarebbe stata a carico di una ditta che avrebbe avuto in concessione suolo ed opere per un periodo inizialmente di venti anni, poi ridotto a dieci (con evidente vantaggio della ditta stessa) al termine dei quali i manufatti invenduti avrebbero dovuto essere acquistati dal Comune.          
Ci stiamo riferendo a: 1000 loculi (con apertura longitudinale o frontale) + 634 ossari. Si scrive anche di 768 mq di aree per cappelle gentilizie che, però, dalla concessione non risulta in obbligo al comune acquistare, giacché si tratta di suolo comunale dato in concessione per la realizzazione di ulteriori manufatti quali le eventuali cappelle gentilizie.          
A questo punto le ipotesi sono due. Quegli amministratori hanno forse pensato che sarebbero stati in tanti a lasciarci oppure siamo di fronte a un bell’esempio di “contratto capestro” per la realizzazione di un cimitero le cui proporzioni superano l’effettiva necessità della popolazione residente? Un equo rapporto fra popolazione residente e proporzioni del cimitero dovrebbe costituire, invece, il criterio regolatore per la quantificazione dell’entità dell’opera, così come previsto dalle norme del settore.         
Se alla base della gestione amministrativa esiste il principio dell’agire come farebbe un buon padre di famiglia, non si dovrebbero mettere in atto azioni contrarie a tale principio. Il buon padre di famiglia non fa il passo più lungo della gamba.   
Questi soldi, adesso, chi li paga?      
Intanto noi una proposta vogliamo farla. Anzitutto cominciamo a detrarre dall’elevatissima somma il corrispettivo previsto per le “aree cimiteriali”, il cui acquisto non rientra negli obblighi del Comune. La spesa si riduce drasticamente. 
Consideriamo che sono tanti, tanti soldi anche questi.         
Sempre nostri.

1848
testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguici su :