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politica e palazzo

Approvato il rendiconto di gestione 2015

Ladislao Bezpalcodi ladislao bezpalko

BILANCIO

In data 29 aprile 2016, il consiglio comunale di Castel di Sangro, con nove voti favorevoli e quattro voti contrari, ha approvato il rendiconto di gestione relativo all’anno 2015.

In questo documento sono riportate sia le entrate e le spese riscosse e pagate nell’anno 2015 sia le entrate e le spese che non sono state riscosse e pagate negli anni precedenti. Le entrate che non sono state riscosse negli anni precedenti sono chiamate residui attivi. In sostanza, ciò che viene registrato nel rendiconto come residuo attivo corrisponde a tutti quei crediti che il Comune ha nei confronti di cittadini o imprese, le quali: non hanno pagato tutte le imposte e le tasse comunali; hanno effettuato il taglio dei boschi di proprietà di tutti i cittadini castellani e non hanno versato quanto dovuto; hanno in affitto locali commerciali di proprietà comunale e non hanno saldato ciò che dovevano.

Le finalità di un rendiconto redatto con scopi generali sono quelle di “rendere conto della gestione” e quindi di fornire informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull’andamento economico e sui flussi finanziari di un ente locale. È il documento per mezzo del quale è possibile valutare come sono state gestite le risorse dell’ente ed è indispensabile per prendere decisioni.

Vi sarà mai capitato di trascrivere o di veder registrare sulle pagine di un’agenda le spese quotidiane, gli incassi, lo stipendio, la pensione o la riscossione dei canoni di affitto? Avete mai udito esclamare da un vostro genitore o da un vostro nonno, mentre osservava le pagine di quella agenda: “quest’anno niente vacanza”, oppure “mi aspettavo peggio! Possiamo andare al raduno degli alpini”? Quell’agenda rappresenta un rendiconto. In base a quelle pagine è possibile effettuare una valutazione su come abbiamo gestito le nostre risorse e decidere, se necessario, quali spese tagliare.

Comune ritaglioNelle famiglie la gestione ed il controllo delle spese è svolto dalle stesse persone.  Nel comune la situazione si presenta in modo diverso: la giunta comunale (sindaco e assessori) si occupa della gestione; il consiglio comunale (sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione) si occupa di controllare, verificare e approvare le attività previste e svolte dalla giunta comunale.

Nel rendiconto 2015 il Comune di Castel di Sangro mostra una buona capacità di riscossione delle entrate inerenti il “Titolo I”. La capacità di riscossione degli introiti derivanti da Imu, Tasi, Tari, addizionale comunale all’Irpef, ecc., simile agli anni precedenti, si attesta all’84%. Circa nove cittadini su dieci pagano queste imposte e tasse nell’anno in corso.

La riscossione dei proventi inerenti la gestione delle risorse comunali non è, però, positiva. La capacità di riscossione dei canoni di locazione di immobili comunali è pari al 54% (circa un fitto su due non è riscosso nell’anno di competenza) mentre, la stessa, per il taglio dei boschi, migliore rispetto agli anni precedenti, si ferma al 62% (solo sei tagli su dieci sono riscossi nell’anno).

Restando sul tema “taglio dei boschi”, osservando i dati provenienti dai rendiconti degli anni 2012, 2013 e 2014, su un totale di € 744.654,97 il Comune di Castel di Sangro ha riscosso, dall’impresa boschiva che ha usufruito in quegli anni del legname di proprietà della collettività, solo 251.895,12 euro. La restante parte, 492.759,85 euro, è stata stralciata per € 63.359,00 dal conto del bilancio 2013 e per € 429.400,74 da quello del 2015.

La media dei crediti eliminati dal conto del bilancio negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 e derivante da fitti di immobili e da taglio dei boschi non riscossi è pari ad € 150.634,66 annui. Una maggiore attenzione della gestione nella riscossione di questi proventi avrebbe permesso ai cittadini di Castel di Sangro di pagare il 67% in meno di Tasi o di beneficiare di una riduzione delle aliquote Imu

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testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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