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politica e palazzo

... e i conti non tornano

Francesco Mapellidi Francesco Mapelli

Ci si era quasi illusi. Illusi che le cose potessero cambiare. In meglio ovviamente. Illusi della certezza di un contegno, quello della maggioranza pro tempore, più accurato e proteso alla cittadinanza. A quasi sei mesi dall'ultima tornata elettorale, l’illusione ha lasciato il passo ad una più truce disillusione, ad una amarezza crescente, ad una evidente e debordante approssimazione, malgrado i legittimi tentativi di qualche “forzato consigliere di maggioranza”, chiamato più volte a fungere da salvagente in una piscina di disperati.

Si pensava che l’esito elettorale del 31 maggio ultimo scorso avesse, sì, riconsegnato per l’ennesima volta la guida politica della Nostra cittadina al “gruppone carusiano”, ma si pensava altresì che lo scarto minimo registrato potesse, in qualche modo, ingenerare nelle menti dei custodi del potere una sorta di ravvedimento, a cospetto di una gestione non troppo diretta alle necessità di una intera comunità.

 

   Sulla scia di questa ormai perduta speranza, si colloca ineluttabilmente la vexata quaestio della Castel di Sangro Servizi, società interamente partecipata dall’ente comunale che, nell'ultimo esercizio chiuso, ha conseguito una perdita di € 223.468,00. Dato, quest’ultimo, nella disponibilità della maggioranza già prima delle ultime elezioni, ma chirurgicamente ed irrispettosamente verso i cittadini, tenuto in naftalina in attesa della sperata riconferma. Perdita, con buona probabilità, destinata ad incrementare nell’esercizio in corso. Un fatto gravissimo che fa da corollario ad una gestione poco attenta e affatto scellerata. A nulla sono occorsi i tentativi approssimativi e inconcludenti di qualche rappresentante dell’attuale maggioranza che, avventuratosi in questioni contabili che non lo vedono minimamente a proprio agio, ed a riprova di una evidente culpa in vigilando, ha cercato di accampare giustificazioni non sorrette da riscontri oggettivi. Rimane un dato vero, triste ed inequivocabile: il Comune sarà chiamato a ripianare detta perdita ed a netta smentita della fantasie contabili propinate durante le varie assise civiche, dovrà ricorrere ai soliti finanziatori, i cittadini di Castel di Sangro.

   Fa il paio con questa triste prospettiva la sorte dei quattordici operai rimasti in forza. Alla fine del 2014, la raccolta dei rifiuti solidi urbani, servizio che rappresentava la maggiore entrata per il bilancio della società comunale, è stata affidata alla società Cogesa. Sono passati alle dipendenze di quest’ultima anche gli otto operai addetti al servizio. Allo stato attuale, la società comunale si occupa di piccoli servizi, come la gestione dei parcheggi e dell’impiantistica sportiva, che con buona approssimazione non potranno garantire la copertura dei salari per gli operai rimasti ancora in forza. Si auspica un’attenzione particolare a questa problematica che rischia di lasciare nell’incertezza quattordici famiglie. Famiglie incolpevoli, che si spera non siano chiamate a pagare per le evidenti colpe di altri.

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testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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