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politica e palazzo

Opere pubbliche: ecco perché il nostro no

Alfredo Fiorittodi Alfredo Fioritto

Ha suscitato qualche perplessità e allarme il nostro voto contrario all’approvazione dell’elenco delle opere pubbliche per i prossimi tre anni presentato dal sindaco Caruso all’ultimo consiglio comunale del 26 aprile. La nostra posizione è stata poi ripresa in un articolo de “il Centro” in cui, forse con un pizzico di malizia, ci si accusa di essere contrari allo sviluppo economico che tali opere porterebbero. Forse occorre chiarire la nostra posizione per evitare le solite strumentalizzazioni da parte della maggioranza.

Primo punto: chi avesse la pazienza di rivedere il video del consiglio (e ce ne vuole tanta) vedrà che la nostra posizione non è di contrarietà alle opere pubbliche ma che, piuttosto, abbiamo espresso perplessità su alcune delle opere presentate che non sono accompagnate da informazioni adeguate sui loro costi una volta realizzate.

Il fiore all’occhiello del Sindaco, la sua vittoria personale, è la realizzazione della piscina: noi abbiamo chiesto quanto costa mantenere tale struttura una volta realizzata. Sul punto nessuna risposta, solo vaghe affermazioni sullo sviluppo del turismo e sul numero di bar, ristoranti e bed and breakfast che operano a Castello. La questione è seria: le piscine sono strutture che richiedono enormi costi di funzionamento. Riscaldamento, addetti alla sicurezza, pulizia, manutenzione sono tutti costi che hanno costretto molti comuni, anche vicini a Castello, a chiudere tali strutture una volta realizzate. Vi suggerisco solo qualche esempio: Isernia, Sulmona, Pescasseroli. Ma l’Italia è piena di piscine chiuse. Non siamo contrari alla piscina ma vorremmo sapere quanto costa mantenerla. I costi di realizzazione sono un regalo di D’Alfonso a Caruso ma i costi di gestione li pagheranno i cittadini di Castel di Sangro. Come i circa 40mila euro all’anno di costi dello stadio.

Secondo punto: la piazza. La piazza è stata completamente restaurata non più di 15 anni fa, a costi notevoli. Possibile che dopo 15 anni sia necessario rifare più o meno da capo la piazza? E la domanda è: ma chi ha fatto quei lavori? Qualcuno li ha collaudati? Che la piazza sia in pessimo stato è sotto gli occhi di tutti, ma è possibile che le stesse persone che hanno approvato e gestito quei lavori e che siedono ancora alla guida del comune non abbiano alcuna responsabilità sulla pessima realizzazione dei lavori precedenti?

Terzo punto: il famoso campus scolastico. abbiamo detto in consiglio che, tra tutte, è forse l’unica opera veramente utile. Ma qualche domanda va posta anche in questo caso: la localizzazione in una zona particolarmente umida e soggetta a inondazioni è proprio giusta? E che destinazione avranno i due edifici molto centrali che sono e saranno abbandonati (ex scuola media e ex scuola elementare)?  Saranno oggetto di qualche nuova edificazione privata? Attendiamo risposte.

Quarto punto: il faraonico Master Plan (merita le maiuscole): altro regalo di D’Alfonso. Chi ha buona memoria ricorderà che quando venne portato in consiglio il gruppo di Progetto Comune si astenne, non votammo contro. Esprimemmo però alcune perplessità: volevamo sapere più in dettaglio quali sarebbero state le ricadute positive per Castello. Sul punto nessuna risposta tangibile: le uniche realizzazioni concrete sono i due nuovi impianti di Roccaraso. Fatevi una domanda e datevi una risposta.   

Per chiudere volevo condividere con voi due riflessioni. La prima riguarda il fatto che le opere pubbliche non sono un regalo, ma spese che vengono dalle nostre imposte e tasse. Anche i fondi europei sono alimentati dai cittadini italiani. C’è opera e opera, opere utili e opere inutili: siamo sicuri che tutti questi soldi destinati solo al turismo siano ben spesi? Noi siamo convinti che non si viva di solo turismo e che a tale attività ne vadano affiancate altre, magari anche assistite da finanziamenti pubblici (agricoltura e produzione alimentare, artigianato, piccola industria, servizi). La seconda e ultima riflessione è frutto della lettura di una notizia molto triste: qualche giorno fa è morto un ragazzo che percorreva in moto una strada dissestata e piena di buche vicina a Castello. A me pare immorale che si parli di piscine quando non ci sono i soldi per riparare le strade e far funzionale i servizi essenziali. E a voi?

1848
testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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