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alto sangro, politica e palazzo

OSPEDALE: LA REGIONE CI VUOLE BENE

13710513 1755133461422428 8793601836459992680 oAppello ai politici regionali, al direttore generale Asl, al direttore sanitario, ai direttori di dipartimento

La Regione ci vuole bene. Spesso ospitiamo in Alto Sangro illustri politici che vengono a decantarne le bellezze, la capacità attrattiva, l’economia con un PIL che risulta trainante per l’intero Abruzzo. Fra le “industrie” maggiori del territorio va sicuramente annoverato il turismo invernale che, direttamente o con l’indotto, foraggia l’economia altosangrina e non solo. 

Durante il periodo natalizio il nostro ospedale ha lavorato a pieno ritmo, per usare un eufemismo.
Entrare al Pronto Soccorso significava perdersi tra facce note e meno note che tappezzavano ogni angolo di quel reparto, dove medici ed infermieri correvano incessantemente. Allora a noi, poveri cittadini prestati alla politica, sorge con insistenza una domanda: ma come mai il nostro presidio ospedaliero viene continuamente attaccato da operazioni tese all’impoverimento della struttura?

Ma i politici, quelli veri, quelli importanti, sanno cosa significa avere bisogno di un’assistenza immediata? Forse sì, perché vivono in città. E sanno, questi politici, che in assenza di un ospedale efficiente non solo i cittadini ne pagherebbero le conseguenze ma quegli sciatori, aumentati del 40% quest’anno, avrebbero dubbi a tornare? E quelle gare sportive importanti che fortunatamente si svolgono nei nostri territori non potrebbero esserci senza una struttura ospedaliera adeguata? Ma poi… perché ci lesinano tanto il personale quando i soldi per mettere su questa struttura sono stati versati dal nostro territorio? 11 milioni di euro. Forse ci manca qualche tassello.

Allora vogliamo scrivere ciò di cui abbiamo bisogno per il nostro presidio in relazione a numeri, prestazioni e secondo norma:         

  1. 2 medici in Medicina: attualmente sono solo in due e non riescono a coprire le necessità, d’altronde 4 sarebbe il numero previsto;
  2. 2 medici in Pronto Soccorso, visto che una unità è andata via per aver vinto un concorso ed un’altra è in procinto di fare lo stesso;
  3. una turnazione adeguata in Cardiologia visto che 11 sono i medici tra Sulmona e Castel di Sangro e quindi 3, anziché 1, potrebbero essere assegnati al nostro presidio;
  4. 1 medico in Chirurgia perché un’unità è andata via;
  5. l’anestesista (siamo in attesa);
  6. Ortopedia: da valutarne l’eccellenza e l’elevatissimo numero di accessi ed interventi, lasciando la possibilità di continuare ad operare ad alti livelli con posti letto ordinari adeguati. Attualmente, 3 medici sbrigano un volume di attività annuale di quasi 9mila accessi e circa 800 interventi.

Una preghiera ed un appello già da noi prodotti in occasione dell’ultimo consiglio comunale: lasciate che il laboratorio analisi continui a lavorare come fa da sempre e bene con un elevato numero di accessi.   
Annullate quella scellerata delibera 2159 Asl del 30 novembre 2017 pubblicata il 18 dicembre che lo vuole ridotto a Centro Prelievi. Abbiamo un personale qualificato ed è un servizio necessario in relazione al Pronto Soccorso. A tal proposito leggiamo che la Regione avrebbe fatto un passo indietro. Peccato che non ci sia nulla di scritto mentre invece la delibera citata è contenuta nel Piano strategico 2018-2020 (Bilancio pluriennale di previsione della nostra Asl, pagina 188) ed è visionabile sul sito dell’albo pretorio della stessa azienda. Quindi sarebbe necessario un atto scritto a firma del direttore generale per scongiurare un evento così nefasto. Fino ad allora, permetteteci di avere dei dubbi. Considerate, infine, che abbiamo un elevato numero di accessi dal vicino Molise con una mobilità attiva che si attesta sul 50%. Queste persone, se il presidio di Castel di Sangro venisse depauperato, non andrebbero certamente a Sulmona ma a Campobasso. Conviene alla nostra ASL? Che i direttori di dipartimento, il direttore sanitario e i responsabili di gestione si adoperino.

Ai politici: dimostrate di amarlo davvero questo territorio. Altrimenti, ridateci gli 11 milioni di euro e all’ospedale pensiamo noi.

I consiglieri di Progetto Comune: Alfredo Fioritto, Raffaella Dell’Erede, Diego Carnevale, Daniele Marinelli

1848
testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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