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politica e palazzo

PRO LOCO: Conti in rosso e gestione opaca

Daniele Marinellidi Daniele Marinelli

CHIEDIAMO ISTITUZIONE DI UNA COMMSSIONE.

Durante il consiglio comunale dello scorso 30 novembre, il gruppo di Progetto Comune ha chiesto ufficialmente la costituzione di una commissione sulla Pro Loco di Castel di Sangro. La situazione economica di questa importante associazione del territorio, infatti, desta parecchie preoccupazioni. Qualcuno potrebbe domandarsi perché il consiglio comunale dovrebbe occuparsi della gestione di una libera associazione. La risposta è piuttosto articolata, ma poggia fondamentalmente su due pilastri. 

Primo: il Comune di Castel di Sangro finanzia le attività della Pro Loco in maniera considerevole, attraverso erogazioni che si attestano su cifre superioni ai centomila euro ogni anno. Secondo: l’associazione sta accumulando debiti molto pesanti proprio nei confronti di imprese e attività del tessuto economico castellano. Una lista ormai molto lunga di aziende locali, infatti, attende da tempo di ricevere quanto dovuto per i prodotti e i servizi forniti negli ultimi anni.

Gli ultimi dati di bilancio a noi noti sono quelli relativi al consuntivo del 2014, presentati in uno dei più recenti consigli direttivi ma non ancora approvati dall’assemblea dei soci Pro Loco. Sono dati che fanno tremare i polsi: oltre quarantamila euro di perdite nel corso del solo 2014 e un disavanzo complessivo, sommando i residui degli anni precedenti, di 113.236,55 euro. Cifre impressionanti, di fronte alle quali il Comune di Castel di Sangro può e deve pretendere chiarezza.

 DSC2985La nostra Pro Loco, inoltre, da tre anni non fa più richiesta di affiliazione all’UNPLI, unione nazionale delle pro loco d’Italia, ma di fronte a questo preoccupante stato dei fatti, poche settimane prima delle elezioni amministrative dello scorso anno, il sindaco Caruso non ha saputo fare di meglio che tranquillizzare il consiglio direttivo dell’associazione, assicurando la piena disponibilità da parte del Comune a ripianarne i debiti. Come? Con i soldi dei cittadini, naturalmente.

I castellani avrebbero tutto il diritto di pretendere che i soldi delle proprie tasse fossero spesi in maniera oculata e trasparente, e invece dal bilancio comunale continuano a fluire finanziamenti verso la Pro Loco - l’ultima delibera di giunta risale a qualche mese fa - senza che ci si occupi minimamente di comprendere le ragioni di una situazione debitoria pesantissima e dell’ormai preoccupante ritardo nella presentazione dei bilanci. La già citata delibera dell’amministrazione comunale arriva addirittura al paradosso prevedendo l’erogazione di duemila euro per la manutenzione di bagni pubblici che sono chiusi da anni. Quando durante i lavori del consiglio comunale abbiamo sommessamente evidenziato il problema, Caruso ci ha risposto che si è trattato di un errore. Peccato che quell’errore non sia mai stato corretto e che le precedenti delibere prevedessero le stesse erogazioni. È come se qualcuno da anni effettuasse la manutenzione dei bagni pubblici e poi incomprensibilmente li chiudesse al pubblico. Con questa sconcertante leggerezza, rischiamo di degradare la storia della Pro Loco castellana in una farsa, mentre per l’ennesima volta è palese, da parte dell’amministrazione comunale, lo scarso rispetto per l’utilizzo dei soldi pubblici, che andrebbero gestiti con attenzione massima, come farebbe un buon padre di famiglia, e non con questa incredibile superficialità.

Il sindaco dovrebbe anche spiegare ai cittadini come intende riparare i guasti contabili della Pro Loco, se tra i pochi attivi che l’associazione vanta figurano più di diecimila euro che ancora attende proprio dal Comune di Castel di Sangro. Da un lato, dunque, l’amministrazione promette di risanare una situazione economica difficile, dall’altro contribuisce ad appesantirla. È piuttosto evidente che qualcosa non funzioni e che nelle attuali difficoltà gestionali si intreccino contingenze di natura fisiologica con storture di tipo patologico. Le eventuali responsabilità, inoltre, non vanno confuse con il meritorio impegno, retribuito o volontario, di quanti quotidianamente prestano il loro servizio alle attività dell’associazione. Per contribuire a ricondurre la Pro Loco su un binario di normalità, dunque, la commissione comunale richiesta qualche mese fa da Progetto Comune va attivata immediatamente.

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testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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