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alto sangro

SERVIZI SANITARI

Domenico Carusodi DOMENICO CARUSO

L'ospedale sta morendo, l'appella del Tribunale per i diritti del malato

La nostra associazione di tutela dei diritti dei cittadini è presente presso il Presidio ospedaliero dal 1989. La sua funzione di verifica della qualità dei servizi e del trattamento dei malati è stata sempre attenta e collaborativa con la Direzione Sanitaria, al fine di evitare episodi di malasanità, ponendo l’attenzione alla struttura, agli ambienti destinati al ricovero dei malati, agli ambulatori e ai servizi presenti.  

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad una drammatica e sistematica espoliazione di servizi e di interi reparti, riducendo le potenzialità dell’assistenza sanitaria ai cittadini del territorio e anche ai turisti che scelgono di trascorrere le vacanze nel nostro comprensorio con tranquillità, confidando di trovare servizi efficienti e efficaci.

L’ultimo atto aziendale n° 1207 del 20 giugno 2018 ha confermato per l’ospedale la riduzione a 36 posti letto così distribuiti: 20 al reparto di Medicina Generale che è l’unica unità operativa complessa, 4 al reparto di Chirurgia, 4 al reparto di Ortopedia. 4 al Pronto Soccorso che è stato declassato da unità operativa complessa a unità operativa semplice, 4 al reparto di Dialisi.

Non è più operante la Direzione sanitaria di presidio, trasformata in unità di servizio, con la conseguenza che non ci sarà più il direttore sanitario. Tutto sarà gestito dalla direzione sanitaria di Sulmona. I reparti di Chirurgia e Ortopedia prestano il loro servizio dal lunedì al venerdì con interventi in “day surgery”. Il Pronto Soccorso con la presenza di 4 medici su 8 previsti dalla pianta organica è in continua emergenza in quanto i medici sono chiamati a fare turni continui ed estenuanti. A loro va riconosciuto un plauso per la disponibilità e la dedizione al lavoro, come anche a tutto il personale sanitario e amministrativo.

Altra nota dolente riguarda la Cardiologia. Il servizio ambulatoriale è aperto dalle 8 alle 20,00 dal lunedì al venerdì, non è prevista nemmeno la reperibilità e quindi la notte e i giorni prefestivi e festivi non c’è possibilità di essere assistiti da un cardiologo, i pazienti che vengono colpiti da patologie infartuali vengono trasportati in altri ospedali con le autoambulanze e spesso con l’elisoccorso, sperando che arrivino in tempo per avere le giuste cure e vedere salvata la vita. 

In due anni sulle carenze di personale medico del Pronto Soccorso abbiamo scritto più volte sia alla Direzione Generale della ASL n° 1 sia alle autorità istituzionali per far arrivare altri medici ma non abbiamo avuto mai una risposta. La cosa più grave è che il Direttore Generale nei mesi scorsi in più di un’occasione ha affermato pubblicamente che i medici che vengono chiamati si rifiutano di venire a lavorare all’ospedale di Castel di Sangro. 

Un altro aspetto che preoccupa i cittadini che hanno bambini è il fatto che nell’ospedale non esiste il reparto di pediatria e non c’è nemmeno la possibilità di avere a disposizione un medico pediatra. Questo comporta disagi e allarmismo in quanto occorre recarsi a Sulmona o a Isernia per avere la possibilità di far curare i propri figli, affrontando viaggi anche di notte. 

Una nota positiva riguarda il servizio di cucina che è stato ripristinato. Questo dà la garanzia ai malati ricoverati di consumare con orari regolari i pasti, garantendo un’ottima qualità dei prodotti alimentari.

Nell’ospedale è presente un buon numero di personale medico, paramedico e amministrativo; che garantiscono assistenza e funzionamento del presidio. Nel settore sanitario abbiamo la presenza di 21/25 medici di cui un primario nel reparto di Medicina Generale e un responsabile del Pronto Soccorso. Sono presenti anche 4 anestetisti. Gli infermieri sono presenti in oltre 40 unità distribuiti nei reparti e servizi ambulatoriali, altre 15 unità riguardano gli operatori socio sanitari e ausiliari. Per il trasporto e il soccorso di emergenza del 118 ci sono 4 autoambulanze.          
Un’ultima riflessione va affrontata sul fatto che per molte prestazioni di consulenza oltre ai soccorsi si utilizzano le autoambulanze per trasferire i pazienti in altri ospedali. Bene, quanto costano questi trasferimenti? Non sarebbe più opportuno che l’Azienda invii i medici a Castel di Sangro per ovviare a questi sprechi di denaro?

Quanto ho provato ad illustrare può diventare una riflessione da parte dei cittadini del territorio, utenti dei Servizi Sanitari. La nostra associazione continuerà ad essere attenta a seguire quanto avviene nel settore dei servizi sanitari sia ospedalieri sia riguardanti l’assistenza sanitaria sul territorio.

Concludiamo rinnovando un appello a tutti i sindaci del territorio, responsabili della salute dei loro cittadini, affinché pongano una accurata attenzione alle problematiche dei servizi sanitari per garantire servizi efficaci e efficienti. Vorrei ricordare ai cittadini dell’Alto Sangro che gran parte dei fondi che sono stati usati per la ristrutturazione del Presidio Ospedaliero di Castel di Sangro sono stati destinati da tutti i Comuni. Rivendichiamo a tutti i livelli istituzionali e all’Azienda Sanitaria n° 1 di garantire il funzionamento dei servizi sanitari per tutti i cittadini, iniziando con il mantenimento dei servizi ospedalieri.

1848
testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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