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alto sangro

SERVIZI SOCIO-SANITARI

dieghelladi Raffaella Dell’Erede E DIEGO CARNEVALE

IL PUNTO UNICO DI ACCESSO: UN OBIETTIVO DA PERSEGUIRE

Il Piano sociale regionale 2016-2018 ha operato una significativa riduzione degli ambiti di intervento sociali e socio-sanitari, passando da 35 a 24 ambiti e ridisegnando, così, le zone che diventano pressoché coincidenti con i distretti sanitari. L’obiettivo generale di un Piano sociale deve necessariamente essere il miglioramento continuo della qualità dei servizi che mettano al centro la “persona”, in stretta sinergia col territorio di appartenenza per un’azione il più possibile mirata ed efficace. Altro obiettivo è la valorizzazione delle risorse della cooperazione sociale, dell’associazionismo, del volontariato, favorendo la coprogettazione per costruire quel “partenariato integrativo” e non sostitutivo dell’intervento pubblico.          

Il nostro comune è Ente Capofila dell’Ambito Distrettuale (ECAD) n. 6 “Sangrino” e il consiglio comunale ha approvato il Piano sociale distrettuale 2017-2018, unitamente  all’accordo di programma per l’adozione del piano, in data 8 settembre 2017. I canali tematici sono: interventi e servizi per la non autosufficienza; strategie per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà; sostegno alla genitorialità e alle famiglie, nuove generazioni, prevenzione e contrasto alla violenza domestica; strategia per le persone con disabilità; strategia per l’invecchiamento attivo; strategie per lo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia. 

Naturalmente diventa cruciale, per avere le giuste informazioni e adeguate strategie di intervento, l’accesso ai servizi affinché servizi e bisogni della popolazione siano vicini.      

A questo scopo bisogna riorganizzare e sviluppare i Punti Unici di Accesso (PUA), oggi attivi in numero limitato, che hanno il compito di informare e orientare i cittadini affinché possano utilizzare i servizi di cui necessitano. La funzione principale dei PUA è quella di semplificare l’accesso al sistema dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari in una rete integrata di informazioni che metta in relazione servizi e bisogni. Ecco perché il PUA avrà un ruolo determinante per l’accesso ai servizi sociali ma anche per il coordinamento degli interventi ed ecco perché è necessario che il PUA venga attivato a Castel di Sangro. L’accoglienza, l’informazione, l’orientamento, l’assistenza all’utenza nella fase di accesso al servizio, la semplificazione delle pratiche e la risoluzione di problematiche sono le fasi cruciali di un percorso che deve essere supportato dal personale in misura adeguata.      

L’Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) è una nuova figura inserita nel  piano sociale di recente approvazione e si occupa della valutazione di bisogni di tipo integrato, nel caso di una compresenza del bisogno sanitario e sociale. Anche l’accesso alle Residenze sanitarie assistenziali, ai centri diurni anziani, Alzheimer e per disabili, a forme di assistenza domiciliare di carattere sociosanitario, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI e ADI cure palliative), comprensiva di interventi di Supporto Domiciliare (SAD), Assistenza Domiciliare per Persone con Demenza (ADPD) e altri interventi sono subordinati alla valutazione dell’Unità Valutativa Multidisciplinare. Per accedere alla valutazione da parte dell’UVM è necessario che il medico di base, un servizio sociale, uno specialista ospedaliero o altri professionisti inoltrino specifica segnalazione al punto unico di accesso PUA.          

«Il Bilancio Sociale di Ambito sarà il modello di comunicazione e di rendicontazione del grado di realizzazione dei Piani sociali di ambito e pertanto anche degli esiti del monitoraggio e autovalutazione degli stessi Piani. Rappresenterà il principale strumento di conoscenza e di comunicazione, che favorirà la costruzione di un dialogo permanente tra istituzioni e cittadini a tutti i livelli, incluso il privato sociale, per il quale occorrerà dare evidenza della ricaduta effettiva alle comunità in termini di servizi aggiunti, occupazione e coesione sociale» (dal Piano Sociale della Regione Abruzzo, Sezione 4, Paragrafo 4). 

È un auspicio. È un impegno.

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testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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