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alto sangro

Emergenza neve

Milena Cencidi milena cenci

L’avevano annunciata da giorni ed è arrivata puntuale. Abbondante e soffice è caduta la neve. In poco tempo ha ricoperto tutto e in poco tempo siamo diventati tutti esperti di “Piano Neve”. Mentre gli addetti ai lavori lavoravano senza sosta per liberare le strade e spargere sale, gruppi di volontari hanno aiutato le persone in difficoltà a spalare la neve e ad uscire di casa. Il 18 gennaio la neve ha iniziato a scendere copiosa dalle 7.30 e siamo usciti di casa con la preoccupazione che una simile nevicata porta inevitabilmente con sé. Le prime polemiche si sono fatte sentire presto e si diceva che la scuola sarebbe dovuta rimanere chiusa. Passano poche ore e un altro evento travolge quella giornata da dimenticare. La terra inizia a tremare. Qualcuno avverte le scosse e in poco tempo gli edifici scolastici vengono fatti evacuare. I genitori, prontamente avvisati, vanno a riprendere i propri figli, che nel frattempo avevano raggiunto i punti di raccolta.   

Il piano di evacuazione comunale è ormai molto datato e Progetto Comune ha chiesto da mesi un suo efficace aggiornamento. Ad ogni modo, fino a che rimane in vigore, il piano prevede che l’area di raccolta per l’evacuazione delle scuole elementari sia Piazza VII Novembre. Un’area improvvidamente da tempo occupata dalle casette del mercatino di Natale, dalla stufa e dal trenino, inaugurato pubblicamente con tanto di taglio del nastro e foto per la stampa. A nulla, fino ad ora, sono valse le richieste avanzate dal gruppo di opposizione per individuare altri luoghi per la sistemazione dei mercatini, la cui permanenza andrebbe finalmente regolamentata nei tempi e nei modi opportuni. Per fortuna quel giorno a scuola erano presenti pochi bambini rispetto al solito ed hanno potuto, nonostante l’area fosse occupata, attendere nella piazzetta rossa fino all’arrivo dei genitori. Per qualche lunghissimo minuto la situazione è stata frenetica ma alla fine tutto è finito lasciando solo un grande spavento.                       
Bisogna ringraziare chi dell’amministrazione comunale, in quei momenti, è sceso in campo per contribuire alla gestione del difficile momento: il sindaco Angelo Caruso, la vicepreside\consigliera Annarita Cimini, il sempre presente ed operativo vicesindaco Franco Castellano. Un ringraziamento va rivolto anche al  dott. Paolo Di Guglielmo. Nonostante non ricopra cariche politiche si è prodigato dal primo momento per gestire al meglio il piano neve e tenerci tempestivamente aggiornati anche tramite i social sulla situazione. Si è sentita particolarmente l’assenza di quei membri della giunta che per ruolo, delega e mandato, nonostante percepiscano un’indennità pagata con i soldi dei castellani, durante le giornate più difficili di questo episodio nevoso non erano neppure a Castel di Sangro. E qualcuno ha gratuitamente dovuto tappare i buchi.           
Anche l’emergenza relativa ai turisti imprigionati a Castel di Sangro, per via della chiusura della SS 17, è stata tempestivamente gestita dai soliti noti, accogliendo i malcapitati presso un riscaldato Teatro Tosti. Il Palasport attualmente, date le condizioni in cui versa da tempo, non è in grado di rispondere ad esigenze di emergenza.       
Tutto sommato, la gestione di questo primo mese del nuovo anno ha messo a nudo pregi e difetti della maggioranza di Caruso.  La sensazione è quella di un gruppo disunito, in cui ora è ben chiaro chi merita un posto al sole e chi invece fino ad oggi non è riuscito a far vedere ai propri elettori e ai cittadini i frutti del lavoro relativo alla carica che ricopre.

1848
testata giornalistica dell'Associazione "Progetto Comune"
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